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Piano dell'Offerta Formativa Primaria

Piano Offerta Formativa e Stile Educativo

 

La comunità educativa, per contribuire alla formazione integrale della persona, propone in particolare le seguenti mete:

  • maturazione culturale e formazione sociale
  • formazione di una retta coscienza morale
  • approfondimento del senso cristiano della vita

La nostra scuola è innanzitutto luogo di vita, ambito di esperienza.

Per noi la prima realtà buona è il bambino stesso. Egli arriva a scuola già con un’esperienza: qui è accolto, stimolato ed aiutato a sviluppare tutte le proprie capacità, perché possa prendere consapevolezza della sua dignità e positività.

La nostra scuola riconosce e promuove lo sviluppo della caratteristica naturale del bambino che è aperto alla realtà, si stupisce di fronte a ciò che vede, è curioso, vuole toccare e capire, chiede il perché delle cose. Questo è un luogo in cui si propone un’esperienza di bellezza, bontà e verità: ciò consente al bambino di accorgersi del fatto che ciò che è bello, buono e vero gli corrisponde.

In questo percorso il bambino può incontrare fatica e contraddizione, quindi va accompagnato e sostenuto affinché non si perda d’animo e non perda di vista il gusto di crescere e imparare.

Attraverso il rapporto con un maestro (il docente-tutor) che lo accompagna nell’avventura della conoscenza della realtà, il bambino entra in rapporto con le cose, si paragona con esse e arriva a giudicarle.

Affermando che la realtà ha un senso ed un destino buono, punto di metodo fondamentale è il riferimento costante all’esperienza, intendendo per esperienza non il fare soltanto ma “il fare consapevole”.

In tal modo si educano alcune dimensioni della persona, il cui sviluppo rappresenta un’occasione di crescita della libertà del bambino:

  •  l’attenzione, come condizione necessaria per conoscere;
  •  la sua apertura come capacità di incontrare la realtà così come accade;
  •  la domanda come forma di apertura e curiosità;
  •  l’uso della ragione in modo costante e critico;
  •  la sua passione per la verità;
  •  la sua capacità di rapporto;
  •  il suo senso di responsabilità.

Scuola della presenza del maestro come punto di riferimento

Questa scuola e elementare anche nella forma, rispetta il bisogno di rapporti chiari (semplici e lineari) che consentano al bambino di identificare dove e come stare, chi e cosa guardare:

l’insegnante prevalente come punto di riferimento.

Il maestro e uno che ha un “di piu” che mette in comune. Egli e portatore di un’ ipotesi esplicativa della realta, connessa e interna al sapere che trasmette ipotesi che egli gioca nel fare scuola. E’ uno sguardo sulla realta che viene comunicato come risposta alla domanda del bambino.

LA DIDATTICA LABORATORIALE

Grazie agli spazi speciali e ad un coinvolgimento totale e pratico di tutte le dimensioni del bambino ( soprattutto quella motoria, ludica, il fare, lo sperimentare), la didattica laboratoriale favorisce alcune dimensioni trasversali a tutta la prassi didattica, come l’educazione della sensibilità, l’educazione al bello, al pensiero creativo, al pensiero divergente, alla lettura delle emozioni. Nell’esperienza del conoscere, infatti, l’aspetto sensibile, percettivo, per il bambino e prioritario nel senso che precede la forma concettuale ed e condizione del passaggio dal concreto all’astratto. Finalità di questa educazione e in primo luogo la consapevolezza di se, della propria potenzialità, della propria originalità; in secondo luogo e l’arrivare a conoscere alcuni aspetti della realtà imparando a percepire caratteri fisici (forme, colori, dimensioni) e metafisici (bello, vero, buono).

Per approfondire scarica il nostro Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF).

Allegati
PTOF SC. PRIMARIA E INFANZIA.pdf